
News-Ticker: politica commerciale di Trump 2.0 - conseguenze per la Svizzera
L’essenziale in breve:
- Nel 2025, la minaccia di nuovi dazi doganali statunitensi aumenta la pressione sull'economia globale.
- Una recrudescenza del conflitto commerciale internazionale avrebbe un impatto negativo sulle esportazioni, sulle imprese e sugli investimenti svizzeri.
- Con questa rubrica vi terremo aggiornati sui più recenti sviluppi del conflitto commerciale e sulle sue conseguenze economiche per la Svizzera.
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AGGIORNAMENTO DEL 26 MARZO 2025: ANNUNCIATE TARIFFE AGGIUNTIVE DEL 25% SU AUTO E COMPONENTI IMPORTANTI
Il presidente Donald Trump ha annunciato l'introduzione di tariffe supplementari del 25% sui veicoli prodotti all'estero. Gli Stati Uniti applicano già dazi doganali sulle auto (2,5%) e sui pick-up (25%). Le tariffe supplementari entreranno in vigore il 2 aprile. Il presidente Trump spera che ciò favorisca il trasferimento della produzione automobilistica negli Stati Uniti.
Secondo una scheda informativa della Casa Bianca, i dazi si applicano sia ai veicoli finiti che a componenti importanti. I principali fornitori di automobili e componenti per l’industria automobilistica sono Messico, Corea del Sud, Giappone, Canada e Germania. Tuttavia, i componenti conformi all'USMCA provenienti dal Canada e dal Messico rimangono esenti da dazi. Quasi la metà dei veicoli venduti negli Stati Uniti sono importati e le auto assemblate negli Stati Uniti contengono quasi il 60% di componenti provenienti dall'estero. Anche i grandi produttori automobilistici statunitensi sono interessati dai dazi all'importazione. All'inizio di marzo, questi ultimi avevano ancora fatto pressione con successo contro i dazi sulle automobili.
Subito dopo l'annuncio, il Giappone ha annunciato «misure adeguate» contro i dazi statunitensi sulle automobili. Anche l'Unione europea si riserva il diritto di adottare misure.
AGGIORNAMENTO DEL 20 MARZO 2025: L'UE RIMANDA AL 13 APRILE I DAZI COMPENSATIVI SUI PRODOTTI STATUNITENSI
In risposta ai dazi statunitensi su acciaio e alluminio, l'UE aveva annunciato il 12 marzo la reintroduzione di dazi sulle importazioni statunitensi di bourbon, jeans, motociclette, barche e burro di arachidi a partire dal 1° aprile. Ora, l'UE ha rinviato la loro introduzione di due settimane, fino al 13 aprile. Con il rinvio, l'UE intende guadagnare tempo per i colloqui con il governo statunitense.
I dazi dell'UE sui prodotti statunitensi qui menzionati entreranno quindi in vigore il 13 aprile, contemporaneamente all’entrata in vigore del secondo pacchetto (sulle importazioni statunitensi di birra, pollame, carne bovina o semi di soia) di dazi compensativi dell'UE.
AGGIORNAMENTO DEL 13 MARZO 2025: IL CANADA RISPONDE AI DAZI USA CON NUOVI DAZI COMPENSATIVI
Il Canada ha imposto dazi compensativi del 25% su merci statunitensi per un valore di 29,8 miliardi di dollari, in risposta ai dazi sull'acciaio e sull'alluminio introdotti dall'amministrazione Trump il 12 marzo. I nuovi dazi compensativi riguardano non solo l'acciaio e l'alluminio, ma anche prodotti come attrezzi, computer, monitor, attrezzature sportive e ghisa. Essi si aggiungono ai dazi compensativi del 25% già in vigore su merci statunitensi per un valore di 30 miliardi di dollari, che il Canada ha introdotto il 4 marzo in risposta ai dazi statunitensi ai sensi dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA). Il Canada prevede ulteriori dazi compensativi a partire dal 2 aprile, se gli Stati Uniti non revocheranno le loro misure entro tale data.
AGGIORNAMENTO DEL 12 MARZO 2025: ENTRANO IN VIGORE I DAZI USA SU ACCIAIO E ALLUMINIO - L'UE ADOTTA MISURE DI RITORSIONE
L'amministrazione statunitense ha messo in vigore i dazi del 25% su tutte le importazioni di acciaio e alluminio, annunciati lo scorso febbraio. Il raddoppio dei dazi, al 50%, per le importazioni di questi beni dal Canada, minacciato in precedenza, non sarà invece applicato.
Ore dopo l'introduzione dei dazi statunitensi, la Commissione europea ha deciso di implementare misure di ritorsione. Quest’ultime si applicheranno in due fasi: a partire dal 1° aprile 2025, le tariffe sospese nel 2018 e nel 2020 sulle importazioni statunitensi di bourbon, jeans, motociclette, barche e burro di arachidi saranno reintrodotte. A partire da metà aprile, dopo concertazione con gli Stati membri dell'UE, dovrebbero seguire ulteriori misure di ritorsione. I dazi statunitensi colpiscono circa il 5% delle esportazioni di merci dell'UE verso gli Stati Uniti, per un valore di 26 miliardi di euro. Le misure di ritorsione dell'UE dovrebbero compensare questo montante, colpendo merci per un valore di 8 miliardi di euro nella prima fase e di circa 18 nella seconda.
AGGIORNAMENTO DELL'11 MARZO 2025: GLI USA INSERISCONO LA SVIZZERA NELLA LISTA DEI PAESI CON PRATICHE COMMERCIALI “SLEALI”
La Segretaria di Stato Budliger ha confermato che il Dipartimento del Commercio statunitense ha inserito la Svizzera in una lista di paesi con pratiche commerciali “sleali”. Il rappresentante per il commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer ha invitato le imprese statunitensi a segnalare tali pratiche, concentrandosi sui paesi del G20 e su quelli con una bilancia commerciale eccedentaria nei confronti degli USA. Non è ancora chiaro se a questa lista seguiranno misure di ritorsione da parte degli Stati Uniti.
economiesuisse prende sul serio la lista, ma respinge le accuse di pratiche sleali. La Svizzera ha abolito unilateralmente i dazi industriali a partire dal 1° gennaio 2024 e applica dazi all'importazione molto più bassi rispetto agli Stati Uniti. Inoltre, è uno dei principali investitori esteri negli Stati Uniti (al sesto posto in assoluto, al primo nella ricerca e sviluppo). Gli Stati Uniti registrano anche una notevole eccedenza commerciale nelle esportazioni di servizi in Svizzera.
AGGIORNAMENTO DEL 7 MARZO 2025: NUOVO RINVIO DEI DAZI SULLE IMPORTAZIONI DAL MESSICO E DAL CANADA FINO AL 2 APRILE
Il Presidente Trump ha un firmato un ordine esecutivo («executive order» - EO) che concede un'ulteriore proroga di circa un mese (fino al 2 aprile) alle importazioni statunitensi dal Canada e dal Messico nell'ambito dell'Accordo nordamericano per il libero scambio (USMCA). Il rinvio andrà a beneficio di circa il 50% delle importazioni statunitensi dal Messico e il 38% di quelle dal Canada. L'amministrazione statunitense aveva appena introdotto tariffe del 25% nei confronti dei due paesi limitrofi il 4 marzo. La borsa statunitense aveva reagito con perdite significative.
La firma dell'ordine esecutivo è la seconda inversione di rotta della politica commerciale in soli due giorni: il giorno prima l'amministrazione statunitense aveva già annunciato una sospensione dei dazi doganali sulle importazioni di auto dal Canada e dal Messico.
AGGIORNAMENTO DEL 6 MARZO 2025: ANNUNCIATO UN RINVIO DI UN MESE DEI DAZI SULLE IMPORTAZIONI DI AUTO DAL CANADA E DAL MESSICO
L'amministrazione Trump ha annunciato che alcune automobili saranno temporaneamente esentate dai dazi del 25% sulle importazioni dal Messico e dal Canada, entrati in vigore il 4 marzo 2025. Secondo la portavoce del governo statunitense Karoline Leavitt, tutte le auto importate nell'ambito dell'accordo tra Stati Uniti, Messico e Canada (USMCA) dovrebbero beneficiare di una proroga dei dazi doganali di un mese. L'annuncio è stato fatto dopo i colloqui del presidente Trump con General Motors, Stellantis e Ford. Le tariffe reciproche («reciprocal tariffs») dovrebbero entrare in vigore come previsto il 2 aprile.
AGGIORNAMENTO DEL 4 MARZO 2025: ENTRATA IN VIGORE DEI DAZI DOGANALI NEI CONFRONTI DI MESSICO, CANADA E CINA
I dazi sulle importazioni dal Canada, dal Messico e dalla Cina, annunciati originariamente dal Presidente Trump il 20 gennaio, sono entrati in vigore poco dopo la mezzanotte (ora locale) del 4 marzo. Le importazioni dal Canada e dal Messico sono tassate al 25%, i prodotti energetici canadesi al 10%. Inoltre, le tariffe supplementari sulle merci cinesi sono state raddoppiate, passando dal 10 (in vigore dal 1° febbraio) al 20%. Il Canada ha risposto introducendo dazi compensativi del 25% su alcune merci statunitensi, per un valore di 30 miliardi di dollari. Dopo 21 giorni, queste tariffe dovrebbero essere applicate ad altre merci statunitensi, per un valore complessivo di 155 miliardi di dollari. Anche la Cina ha annunciato, come misura di ritorsione, tariffe supplementari sulle importazioni statunitensi. Questi dazi, che ammontano al 10-15%, dovrebbero entrare in vigore il 10 marzo e riguardare le importazioni statunitensi come carne di pollo, cereali e vari prodotti agricoli.
AGGIORNAMENTO DEL 27 FEBBRAIO 2025: DAZI SULLE IMPORTAZIONI DA MESSICO, CANADA E CINA A PARTIRE DAL 4 MARZO 2025
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato sulla piattaforma Truth Social, che i dazi del 25% sulle merci provenienti da Messico e Canada, precedentemente sospesi per un mese, entreranno effettivamente in vigore il 4 marzo. All'inizio della giornata aveva parlato di un possibile ulteriore rinvio. Trump vuole anche aumentare i dazi sulle importazioni dalla Cina di un ulteriore 10% a partire dal 4 marzo. Il 4 febbraio, gli Stati Uniti avevano già aumentato i dazi nei confronti della Cina del 10%.
AGGIORNAMENTO DEL 27 FEBBRAIO 2025: TRUMP ANNUNCIA DAZI DEL 25% SULLE MERCI PROVENIENTI DALL'UE
Nel corso della sua prima riunione di gabinetto, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che gli USA imporranno presto dazi del 25% sulle merci provenienti dall'UE e ha accusato ancora una volta l'UE di sfruttare gli Stati Uniti dal punto di vista economico. Il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Stéphane Séjourné ha respinto l'accusa e ha annunciato, a nome dell'UE, che reagirà con decisione ai dazi ingiustificati. Trump ha anche lasciato aperta la questione se i dazi previsti sulle importazioni da Messico e Canada entreranno effettivamente in vigore la prossima settimana o se saranno rimandati di un altro mese.
AGGIORNAMENTO DEL 19 FEBBRAIO 2025: ANNUNCIATI DAZI DOGANALI SU AUTOMOBILI, PRODOTTI FARMACEUTICI E MICROPROCESSORI
Donald Trump ha annunciato tariffe di circa il 25 percento su automobili, prodotti farmaceutici e microprocessori - con ulteriori aumenti nel corso dell'anno. I dettagli dei dazi sulle automobili saranno pubblicati il 2 aprile, data inizialmente annunciata da Trump per la loro entrata in vigore. Le stime iniziali ipotizzano che queste tariffe su prodotti specifici saranno applicate in aggiunta alle tariffe reciproche. Il team di Trump riceverà i partner commerciali nelle prossime settimane per negoziare esenzioni o accordi bilaterali. Gli Stati Uniti sono un importante mercato di esportazione per le imprese farmaceutiche svizzere e l'industria farmaceutica statunitense dipende a sua volta dai fornitori svizzeri. I dazi renderebbero l'accesso alle cure più difficile e più costoso per i pazienti. La Svizzera deve quindi cercare di ottenere esenzioni da eventuali dazi in stretto dialogo con le autorità statunitensi.
AGGIORNAMENTO DELL'11 FEBBRAIO 2025: I DAZI DOGANALI SULLE IMPORTAZIONI DI ACCIAIO E ALLUMINIO ENTRANO IN VIGORE IL 4 MARZO 2025
Donald Trump ha firmato gli ordini esecutivi annunciati in precedenza: secondo diverse fonti, i dazi del 25% su tutte le importazioni di acciaio e alluminio negli Stati Uniti entreranno in vigore il 4 marzo 2025. Sostituiscono gli accordi conclusi durante la presidenza di Joe Biden che consentivano ad alcuni Paesi di esportare senza dazi. Trump sta prendendo in considerazione soltanto un'eccezione per l'Australia, dato che gli Stati Uniti hanno un’eccedenza commerciale con questo Paese. Inoltre, di recente Trump ha ripetutamente indicato che sta considerando l'introduzione di ulteriori dazi su veicoli, prodotti farmaceutici e microprocessori.
AGGIORNAMENTO DEL 10 FEBBRAIO 2025: TRUMP ANNUNCIA DAZI DOGANALI SULLE IMPORTAZIONI DI ACCIAIO E ALLUMINIO E «TARIFFE RECIPROCHE» A LIVELLO MONDIALE
Donald Trump ha annunciato che imporrà dazi del 25% sulle importazioni di acciaio e alluminio da tutti i Paesi del mondo. Come altri Paesi, dal 2018 anche la Svizzera è stata colpita dai dazi statunitensi aggiuntivi su questi prodotti. L'UE si riserva il diritto di adottare contromisure. È fondamentale che la Svizzera ne venga esentata. Inoltre, questa settimana Trump vuole introdurre tariffe reciproche per i Paesi che impongono dazi doganali sulle importazioni di merci statunitensi. Un'escalation della politica commerciale non è nell'interesse dell'industria svizzera delle esportazioni. Poiché la Svizzera ha abolito i dazi all'importazione sui prodotti industriali a partire dall'inizio del 2024, gli Stati Uniti non hanno motivo di imporre tariffe reciproche.
AGGIORNAMENTO DEL 4 FEBBRAIO 2025: LA CINA RISPONDE AI DAZI DI TRUMP ANNUNCIANDO NUOVE TARIFFE
La Cina sta rispondendo ai dazi sulle importazioni imposti dal presidente americano Donald Trump con contro-tariffe del 15% su prodotti statunitensi come carbone e gas naturale liquefatto e del 10% su petrolio greggio, macchinari agricoli e auto di grossa cilindrata, che si applicheranno a partire dal 10 febbraio 2025. Il Ministero del commercio cinese ha criticato la misura statunitense come una violazione delle regole dell'OMC. L'autorità cinese per la regolamentazione del mercato ha inoltre avviato un'indagine antitrust nei confronti di Google.
AGGIORNAMENTO DEL 3 FEBBRAIO 2025: GLI USA SOSPENDONO TEMPORANEAMENTE I DAZI SULLE MERCI PROVENIENTI DA MESSICO E CANADA
Gli Stati Uniti sospendono temporaneamente per un mese i dazi previsti per le merci provenienti da Messico e Canada, dopo che entrambi i Paesi hanno fatto delle concessioni. Il Messico dispiegherà 10’000 soldati al confine per combattere il traffico di droga. Il Canada ha annunciato una cooperazione più stretta lungo il suo confine meridionale. Mentre le tariffe sono sospese, proseguono i negoziati per un accordo a lungo termine.
AGGIORNAMENTO DEL 1° FEBBRAIO 2025: TRUMP METTE IN ATTO LE MINACCE DI DAZI DOGANALI SULLE IMPORTAZIONI - MESSICO, CANADA E CINA REAGISCONO
Donald Trump sta mettendo in pratica le sue minacce: le importazioni da Messico e Canada saranno tassate al 25% a partire dal 4 febbraio 2025, mentre le merci provenienti dalla Cina saranno tassate al 10%. Anche il Canada imporrà da martedì tariffe del 25% sulle merci statunitensi. Cina e Messico hanno annunciato contromisure corrispondenti. La Cina intende inoltre presentare un reclamo all'Organizzazione mondiale del commercio.
Vedasi anche l'articolo del Tages-Anzeiger del 2 febbraio 2025.
AGGIORNAMENTO DEL 28 GENNAIO 2025: TRUMP ANNUNCIA DAZI SULLE IMPORTAZIONI DI MICROPROCESSORI, PRODOTTI FARMACEUTICI E ACCIAIO DA TAIWAN
Il Presidente degli Stati Uniti Trump ha annunciato durante la conferenza del GOP che introdurrà dazi sulle importazioni di microprocessori, semiconduttori e prodotti farmaceutici, provenienti in particolare da Taiwan. L'obiettivo è riportare la produzione negli Stati Uniti. Ha inoltre criticato il «Chips & Science Act» del suo predecessore Joe Biden, che prevede il versamento di 52 miliardi di dollari alle imprese per costruire fabbriche negli Stati Uniti. Al posto delle sovvenzioni, Trump vuole utilizzare dazi elevati per incoraggiare le imprese a investire negli Stati Uniti.
AGGIORNAMENTO DEL 27 GENNAIO 2025: TRUMP RINUNCIA AI DAZI SULLE IMPORTAZIONI DALLA COLOMBIA DOPO UN ACCORDO SUI VOLI DI ESPULSIONE
In seguito alla minaccia di Trump di imporre dazi e sanzioni, il presidente colombiano Gustavo Petro ha fatto marcia indietro. In precedenza, la Colombia si era rifiutata di fare atterrare due aerei militari statunitensi che trasportavano migranti deportati. Trump ha reagito annunciando tariffe fino al 50% e altre sanzioni, costringendo la Colombia ad accettare le condizioni degli Stati Uniti.
Vedasi anche l'articolo del Tages-Anzeiger del 27 gennaio 2025.
AGGIORNAMENTO DEL 20 GENNAIO 2025: TRUMP ANNUNCIA DAZI SULLE MERCI PROVENIENTI DA MESSICO E CANADA
Nel corso di una cerimonia nello Studio Ovale, il Presidente Trump ha annunciato che dal 1° febbraio 2025 imporrà dazi all'importazione del 25% sulle merci provenienti da Messico e Canada. L'obiettivo è quello di incoraggiare i Paesi confinanti a intraprendere azioni più incisive contro l'immigrazione clandestina e il contrabbando di fentanyl.
AGGIORNAMENTO DEL 20 GENNAIO 2025: L'AMMINISTRAZIONE TRUMP PUBBLICA L'ORDINE ESECUTIVO «AMERICA FIRST TRADE POLICY»
Il giorno del suo insediamento, il Presidente Trump ha firmato l'ordine esecutivo «America First Trade Policy», che prevede che le autorità statunitensi effettuino una revisione completa della politica commerciale degli Stati Uniti entro il 1° aprile 2025, includendo raccomandazioni sulle cause del disavanzo commerciale, sulle pratiche sleali dei partner commerciali e sugli accordi esistenti. In quanto importante partner commerciale degli Stati Uniti, anche la Svizzera farà parte di questa revisione.
AGGIORNAMENTO DEL 13 GENNAIO 2025: L'AMMINISTRAZIONE BIDEN APPROVA NUOVI CONTROLLI SULLE ESPORTAZIONI DI TECNOLOGIA PER L’IA A PARTIRE DA METÀ MAGGIO
Poco prima della fine del suo mandato, il presidente uscente Biden ha imposto controlli sulle esportazioni di tecnologia per l'IA. Gli Stati Uniti hanno intenzione di imporre quote sull'accesso della Svizzera a importanti microprocessori per l’IA a partire da metà maggio 2025. L'IA offre enormi opportunità all'economia svizzera. La Svizzera è posizionata favorevolmente in questo settore. È importante che le imprese svizzere possano sfruttarne appieno il potenziale. La misura statunitense renderebbe l'accesso alle tecnologie di IA più avanzate molto più difficile per la ricerca e l'industria svizzera. Molte domande sono ancora senza risposta. La Confederazione è chiamata a chiarire rapidamente la situazione con gli Stati Uniti e a cercare soluzioni.
Vedasi anche l'articolo della NZZ del 21 gennaio 2025.
Tutti gli sviluppi del conflitto commerciale internazionale tra il 2018 e il 2024 sono disponibili qui.