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News-Ticker: politica commerciale di Trump 2.0 - conseguenze per la Svizzera

Ultimo aggiornamento : 08.05.2026

A colpo d'occhio

L’essenziale in breve:

  • Nel 2025, la pressione sull'economia mondiale cresce a causa dei nuovi dazi statunitensi.
  • La recrudescenza del conflitto commerciale internazionale pesa sulle esportazioni, sulle imprese e sugli investimenti svizzeri.
  • Con questa rubrica vi terremo aggiornati sui più recenti sviluppi del conflitto commerciale e sulle sue conseguenze economiche per la Svizzera.

08.05.2026

Un tribunale statunitense dichiara illegale il dazio aggiuntivo del 10% imposto dagli Stati Uniti in base alla Sezione 122

Un tribunale commerciale statunitense ha dichiarato illegale il dazio forfettario del 10% imposto dal Presidente Trump sulle importazioni. I giudici hanno motivato la decisione sostenendo che la Sezione 122 del Trade Act trova applicazione solo in presenza di un reale problema di bilancia dei pagamenti. Il governo avrebbe invece argomentato essenzialmente in base ai deficit commerciali, il che non sarebbe sufficiente a tal fine. Per il momento I dazi rimangono in vigore per la maggior parte degli importatori, mentre il governo statunitense presenta ricorso e, parallelamente, ricorrerà probabilmente ad altre basi normative in materia di dazi, come la Sezione 301 del Trade Act.

  

07.05.2026

Trump impone all'UE una scadenza fino al 4 luglio per l'attuazione dell'accordo commerciale

Il Presidente degli Stati Uniti Trump concede all’UE tempo fino al 4 luglio per attuare gli impegni assunti nell’ambito dell’accordo commerciale del 2025, in particolare la riduzione dei dazi sui prodotti industriali statunitensi. In caso contrario, minaccia di imporre dazi «notevolmente più elevati» sui prodotti dell’UE, tra cui le automobili. Bruxelles sottolinea i progressi compiuti, ma rileva che permangono ancora questioni in sospeso nell’iter legislativo.

04.05.2026

Trump annuncia ulteriori dazi sui veicoli europei

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato su Truth Social l'intenzione di aumentare i dazi sulle auto e sui camion provenienti dall'UE dal 15 al 25% a partire da questa settimana. Sono esclusi i veicoli prodotti negli Stati Uniti. Trump motiva questa nuova intimidazione tariffaria sostenendo che l'UE non sta attuando con sufficiente rapidità l'accordo commerciale stipulato con gli Stati Uniti. L'accordo era stato concluso alla fine di luglio 2025 in Scozia tra Trump e la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ma non è ancora stato approvato da tutte le istanze dell'UE. Bruxelles respinge le accuse e ha annunciato di tenere aperte tutte le opzioni per tutelare gli interessi dell'UE, qualora l'aumento dei dazi dovesse effettivamente entrare in vigore. Al momento non è infatti chiaro a partire da quando si applicherà la nuova tariffa doganale. 

17.04.2026

L'autorità doganale statunitense introdurrà una nuova procedura per i rimborsi dei dazi IEEPA a partire dal 20 aprile

A partire dal 20 aprile 2026, l'autorità doganale statunitense introdurrà una nuova procedura digitale (Consolidated Administration and Processing of Entries, CAPE) per gestire i rimborsi dei dazi IEEPA in modo più rapido e semplice. CAPE è un framework centralizzato all’interno del portale ACE che consente agli importatori («Importers of Record») e agli agenti doganali di presentare, convalidare ed elaborare elettronicamente le richieste di rimborso IEEPA. I rimborsi possono essere raggruppati e corrisposti comprensivi di interessi, a condizione che le importazioni in questione soddisfino i requisiti (ad es. non ancora o solo recentemente sdoganate in via definitiva).

I dettagli sui requisiti per i rimborsi e le fasi preparatorie raccomandate per le imprese sono disponibili sul sito di Switzerland Global Enterprise.

03.04.2026

L'amministrazione statunitense annuncia ingenti dazi sui prodotti farmaceutici e allenta parzialmente i dazi su acciaio, alluminio e rame

A un anno di distanza esatto dal «Liberation Day», il governo statunitense ha annunciato dazi fino al 100% su determinati farmaci protetti da brevetto, ai sensi della Sezione 232 del Trade Expansion Act, che non vengono prodotti negli Stati Uniti. I dazi supplementari entreranno in vigore dopo 120 giorni per alcune grandi imprese farmaceutiche e dopo 180 giorni per le imprese più piccole. La misura riguarda soprattutto i produttori che non si impegnano a effettuare ulteriori investimenti negli Stati Uniti né a concludere accordi sui prezzi con Washington. Per i Paesi con accordi esistenti – tra cui l’UE e la Svizzera – si applica per il momento una tariffa ridotta del 15%. I farmaci generici rimangono esenti da dazi per almeno un anno. Le imprese che trasferiscono la produzione negli Stati Uniti e accettano regole sui prezzi secondo il principio della «nazione più favorita» possono essere esentate completamente dai dazi.

Parallelamente, Washington allenta in parte i dazi all’importazione su acciaio, alluminio e rame: i prodotti con una percentuale di metallo minima ne sono esenti e il calcolo viene semplificato. In futuro verrà applicata una tariffa unica del 25% (anziché del 50%) sul valore complessivo di determinati beni, anziché solamente sulla percentuale di metallo come fatto finora.

Un'analisi dettagliata del Global Trade Alert (GTA) relativa alla nuova normativa doganale statunitense su acciaio, alluminio e rame (compreso il diagramma decisionale) è disponibile qui.

01.04.2026

I negoziati commerciali con gli Stati Uniti proseguono

Nella dichiarazione congiunta del 14 novembre 2025, la Svizzera e gli Stati Uniti hanno concordato di concludere i negoziati su un accordo commerciale vincolante, se possibile, entro la fine di marzo 2026. Tale termine è ormai scaduto, ma i negoziati proseguono. Finora si sono svolti due cicli di negoziati e ne sono previsti altri.

Dalla firma della dichiarazione congiunta a novembre, negli Stati Uniti si sono verificati diversi sviluppi in materia di politica commerciale: il 24 febbraio 2026 il Presidente Trump ha introdotto un nuovo dazio supplementare del 10%, con durata limitata a 150 giorni (fino al 24 luglio 2026), in base alla Sezione 122 del Trade Act. In precedenza, la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva stabilito che i dazi supplementari statunitensi finora applicati sulla base dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA) sono illegali e che la loro applicazione deve essere revocata con effetto retroattivo al 2 aprile 2025.

26.03.2026

Il Parlamento europeo approva l'accordo commerciale con gli Stati Uniti a determinate condizioni

Il Parlamento europeo ha approvato l'accordo commerciale con gli Stati Uniti, aprendo così la strada all'attuazione dell'intesa siglata lo scorso anno. È previsto che l'UE elimini i dazi sui prodotti industriali statunitensi, mentre gli Stati Uniti limiteranno i propri dazi sulla maggior parte dei prodotti dell'UE a un massimo del 15%. Tuttavia, l'approvazione è subordinata a determinate condizioni: se Washington non rispetterà i propri impegni, l'UE potrà sospendere nuovamente le agevolazioni doganali e adottare contromisure. L'accordo ha una durata limitata fino alla fine di marzo 2028. Seguiranno ora i negoziati con il Consiglio dei 27 Stati membri dell'UE in merito alla sua formulazione definitiva.

11.03.2026

L'USTR annuncia nuove indagini ai sensi della Sezione 301 del Trade Act

Il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) Jamieson Greer ha avviato nuove indagini ai sensi della Sezione 301 del Trade Act del 1974 nei confronti di diversi Paesi. Oltre alla Cina, all'UE, all'India e ad altri Stati, anche la Svizzera è oggetto di tali indagini. L’USTR sta valutando in particolare se eventuali sovraccapacità strutturali in determinati settori manifatturieri di questi Paesi comportino svantaggi per l’economia statunitense. I risultati di tali indagini potrebbero servire da base per l’introduzione di nuovi dazi supplementari da parte degli Stati Uniti.

05.03.2026

Gli Stati federali americani presentano ricorso contro la nuova tariffa del 10% imposta da Trump

Una coalizione di 24 Stati federali americani ha presentato ricorso alla Corte del Commercio Internazionale (CIT) degli Stati Uniti  per impedire l'implementazione della nuova tariffa globale del 10% sulle importazioni imposta dal Presidente Trump sulla base della Sezione 122 del Trade Act del 1974. Gli Stati coinvolti sostengono che la misura sia incostituzionale e violi la legislazione vigente. Chiedono un'ingiunzione provvisoria che blocchi la tariffa doganale e disponga il rimborso dei dazi già pagati. Il Presidente Trump aveva introdotto la tariffa globale il 24 febbraio 2026, dopo che il 21 febbraio 2026 la Corte Suprema aveva dichiarato illegali la maggior parte dei dazi da lui precedentemente imposti sulla base dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA).

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