Il fu­tu­ro della Sviz­ze­ra di­gi­ta­le: pen­sa­re di­ver­sa­men­te l'e­co­no­mia e la so­cie­tà

In che modo la Sviz­ze­ra dovrà uti­liz­za­re le nuove pos­si­bi­li­tà della di­gi­ta­liz­za­zio­ne in ma­nie­ra ot­ti­ma­le e farne be­ne­fi­cia­re tutta la po­po­la­zio­ne? Su quali dei suoi punti forti tra­di­zio­na­li potrà ba­sar­si il paese in fu­tu­ro? Cosa fare d’al­tro? La nuova pub­bli­ca­zio­ne di eco­no­mie­suis­se “Il fu­tu­ro della Sviz­ze­ra di­gi­ta­le: pen­sa­re di­ver­sa­men­te l’e­co­no­mia e la so­cie­tà” esa­mi­na in pro­fon­di­tà que­ste que­stio­ni de­ci­si­ve.

La di­gi­ta­liz­za­zio­ne ha già messo sotto sopra la no­stra quo­ti­dia­ni­tà e tut­ta­via non fac­cia­mo altro che in­tra­ve­de­re delle nuove po­ten­zia­li­tà. In­di­pen­den­te­men­te dalle in­cer­tez­ze, non vi è dub­bio che si trat­ti di una pro­fon­da tra­sfor­ma­zio­ne che con­cer­ne non solo l’e­co­no­mia e la po­li­ti­ca, bensì anche tutti i set­to­ri della so­cie­tà. Essa offre op­por­tu­ni­tà fe­no­me­na­li, ma ali­men­ta anche molti ti­mo­ri. Anche in un mondo ca­rat­te­riz­za­to da co­di­ci bi­na­ri, non tutto è 0 o 1, nero o bian­co. La Sviz­ze­ra come dovrà uti­liz­za­re le nuove pos­si­bi­li­tà della di­gi­ta­liz­za­zio­ne in ma­nie­ra ot­ti­ma­le e farne be­ne­fi­cia­re tutta la po­po­la­zio­ne? Su quali dei suoi punti forti tra­di­zio­na­li potrà ba­sar­si il paese in fu­tu­ro? Cosa fare d’al­tro?

La nuova pub­bli­ca­zio­ne di eco­no­mie­suis­se “Il fu­tu­ro della Sviz­ze­ra di­gi­ta­le: pen­sa­re di­ver­sa­men­te l’e­co­no­mia e la so­cie­tà” esa­mi­na in pro­fon­di­tà que­ste que­stio­ni de­ci­si­ve. Ela­bo­ra­ta in stret­ta col­la­bo­ra­zio­ne con il Think Tank W.I.R.E., cerca di ren­de­re com­pren­si­bi­le que­sto tema con­tro­ver­so. La pub­bli­ca­zio­ne mo­stra ciò che vi è al cen­tro della di­gi­ta­liz­za­zio­ne e quali ten­sio­ni sor­go­no quan­do nuove real­tà in­con­tra­no quei va­lo­ri che hanno con­tri­bui­to in ampia mi­su­ra al suc­ces­so della Sviz­ze­ra. Essa vuole tut­ta­via anche es­se­re un ap­pel­lo agli am­bien­ti po­li­ti­ci af­fin­ché non ce­da­no al­l’at­ti­vi­smo, bensì fo­ca­liz­zi­no la loro at­ten­zio­ne sulle que­stio­ni im­por­tan­ti. Gli am­bien­ti eco­no­mi­ci lan­cia­no delle pro­po­ste in cin­que campi d’a­zio­ne – in par­ti­co­la­re nei set­to­ri della for­ma­zio­ne, della for­ma­zio­ne con­ti­nua, delle in­fra­strut­tu­re e della fi­sca­li­tà.